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Ne bis in idem in società
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 30
Manager ed impresa sono soggetti distinti. L’ente paga infatti le soprattasse in caso di evasione Iva, nonostante la condanna penale del suo amministratore. E’ quanto si legge nella sentenza n. 22458 di ieri della Corte di cassazione che ha bocciato il ricorso di un manager accusato di evasione fiscale. L’uomo era stato condannato in quanto aveva superato la soglia di 250mila euro di debito con l’Erario. Di fronte ai giudici di legittimità aveva rivendicato il ne bis in idem in quanto l’azienda aveva già pagato le sanzioni sull’evasione. Ma la Corte gli ha dato torto poiché le sanzioni conseguenti alle violazioni tributarie sono state disposte nei confronti della persona giuridica e non della persona fisica. Non ci sono, dunque, i presupposti per ravvisare una duplicazione di sanzioni nei confronti del medesimo soggetto.
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